Tornare alle Origini
Mai titolo fu più indovinato per questo workshop di metà maggio. Un ritorno alle origini soprattutto per me.
Venerdì 15 maggio ore 21,00. Circolo Acli di San Giovanni, siamo nella nostra nuova "buddha halle" del nostro gruppo di meditazione. Una sala ampia, confortevole, sufficientemente isolata, con tanto di parquet, sedie e tavoli. Il "Senso di Espansione" ci sta lavorando da più di un anno e lo spazio ha assorbito la nostra energia tanto che ogni volta che torniamo la "sentiamo" nonostante venga utilizzato anche per altre attività.
Si cominciò un anno e mezzo fa di febbraio con le meditazioni attive di Osho e da settembre dello scorso anno si è passati, peraltro a grande richiesta, ai più impegnativi workshop di Tantra. Nei mesi si è formato uno zoccolo duro: Gaia, Alessandro, Pavan, Marisa, Carmen, Premartha; allo stesso si sono aggiunti altri partecipanti in un più o meno costante turn over.
Quello di stasera è il sesto incontro, prenotati 8, presenti 5 e qui entra in ballo il contenuto del primo capoverso di questo report, ho deciso quindi di mettermi in gioco per completare le coppie. Non era mai capitato di avere tre coppie polarizzate e stasera sentivo che era arrivato il momento per me di rivedermi allo "specchio". Mi mancava di sperimentare il doppio ruolo di conduttore e partecipante, stasera ho colmato questa "lacuna".
Dalla mattina ci pensavo e fino a quando non ho avuto la conferma dell'assenza di Marisa, arrivata nel pomeriggio, mi arrovellavo per decidere se buttarmi o meno nella mischia. La sensazione che ne è derivata era un misto tra timore ed eccitazione, ho riconosciuto lo stato d'animo di quando mi recavo agli stage e ai moduli. Poi è prevalsa l'eccitazione e quindi l'euforia di sperimentare il nuovo, vedere cosa ero in grado di fare. La difficoltà maggiore era agire nel doppio ruolo di conduttore e praticante. Grazie a potenti mezzi digitali ho risolto tenendo sempre con me lo smart per indicare le tecniche e avviare gli step musicali.
Si inizia in ritardo, c'è l'ennesimo evento di fine settimana qui a San Giovanni, uno smart food che ha richiamato tutto il Valdarno, quasi impossibile trovare da parcheggiare. Per farla breve abbiamo iniziato alle 21,30. Partiamo subito con la sessione "Scambiare l'Energia" molto impegnativa ma intrigante per la forza dello scambio polarizzato utilizzando il respiro coordinato. Mi siedo davanti a Gaia che ha scelto di fare con me questa performance, ci guardiamo negli occhi poi oltre fino a che il viso dell'altro diventa una figura confusa e quasi disciolta nella penombra. Il respiro è libero e ci si sintonizza energeticamente con il partner. Segue la fase più coinvolgente e impegnativa del contatto con la punta della dita delle mani. Con il trascorrere dei minuti è l'incalzare delle musica, il respiro aumenta di intensità e profondità e assume la forma circolare, espiro e inspiro coordinati in modo che uno/a da e l'altro/a prende per poi invertire i ruoli al respiro successivo a forma di onda che viene fisicamente rappresentata da una danza armonica anch'essa circolare e coordinata all'intensità del respiro.
Mi sono osservato e ho ritrovato momenti di iniziale impasse a tratti di imbarazzo risolti dalla centratura sul respiro in sintonia con la partner. Ci sono voluto diversi minuti poi il cerchio si è attivato ed ha avuto momenti di forte intensità alternati ad altri di esitazione e quasi di blocco, per poi riprendere e terminare in un crescendo molto potente. Non è stato facile anticipare la fine della sessione, Gaia sapeva che avrei dovuto svolgere un doppio ruolo e quindi era preparata. Nella breve condivisione le altre due coppie hanno confermato la difficoltà a tenere il ritmo sincronizzato del respiro, Pavan e Carmen hanno risolto lasciando andare il respiro e il movimento dove voleva andare affidandosi totalmente alla componente Lathian dell'energia. L'altra coppia a un certo punto non era più polarizzata diventando una perfetta forma neutra di energia. Con grande sorpresa e una punta di soddisfazione io e Gaia abbiamo confermato la sensazione di un cerchio che ruotava in senso orario avendo agli apici nella punta della testa e nel perineo.
Molto intensa e con riscontri interessanti la meditazione "Rinascita" creata da me una decina di anni fa nel pieno della intensissima esperienza dei pomeriggi tantrici e delle residenziali dei week end. Vengo scelti a questo giro da Judriva che sarà figlia e madre affettuosissima nello scambio dei due ruoli, dopo un preliminare di circolarità energetica seduti in cerchio tenendoci per mano e la scelta dettata dallo spazio del cuore guardandosi a lungo l'un l'altro per poi tornare su di se e al centro del cerchio più volte fino alla scelta finale del partner.
Gli effetti di questa meditazione sono stati intensissimi, attivando il contatto, per alcuni delicato e prezioso per altri traumatico, con il bambino e la bambina interiori, attraverso dinamiche di regressione indotte dall'abbraccio e dall'abbandono colmo di tenerezza e accoglienza. La condivisione è stata lunga e profonda. Quando ci siamo salutati era passata mezzanotte.

