L'attaccamento

15.02.2019

L'attaccamento è funzionale all'esperienza che tu stesso generi per poterla vivere con totalità e ricavarne sensazioni.

Perseveri nell'attaccamento fintanto che non "apprendi" ciò che l'esperienza ti sta insegnando, ovvero la conoscenza.

La conoscenza genera consapevolezza e allora ti stacchi da un oggetto per concentrarti su un altro e si ripete il ciclo.

Più la consapevolezza cresce, più velocemente si passa da un'esperienza all'altra perché è ormai noto il meccanismo che la genera e il motivo per cui viene generata.

Quando tutta la gamma delle esperienze possibili generabili in questo campo in cui crei sarà testata e la comprensione + consapevolezza sarà espansa allora cessa l'imput a generare e creare. Resti allora in osservazione e vedrai scorrere le immagini come fotogrammi di una pellicola di cui conosci le dinamiche e la trama, conosci il finale.

Questa condizione di osservazione e consapevolezza può essere sviluppata prima che l'esperienza giunga al termine, in questo modo puoi vivere la stessa esperienza come generata da te e la relativa gamma di sensazioni che ne scaturiranno non provocheranno reattività, perché saranno proprio quelle che volevi sperimentare.

Come si ottiene questa ultima condizione? Usa le tecniche di meditazione, apri il tuo mondo interiore, crea il contatto con la fonte. Per le tecniche c'è solo l'imbarazzo della scelta e avere il coraggio di decidere di guardarti dentro e scoprire cosa realmente sei.