Tantra della mano destra e della mano sinistra III

17.06.2014

La Tradizione Letterale

Il Tantra della mano sinistra include una tradizione che utilizza le cinque cose proibite nell'ambito dei sacri rituali. L'impiego delle cinque cose proibite può essere raccomandato, come pratica preliminare, a persone che, in ultima analisi, cercano di trascendere la coscienza fisica, ma che comunque lo vogliono fare gradualmente. Poiché situarsi al di là dei sensi è meta difficile da raggiungere per chiunque, esistono determinati passi intermedi che si possono intraprendere al fine di facilitare il processo. 

Per gli occidentali questo discorso si attaglia perfettamente in considerazione dell'evidente difficoltà di "attaccare" direttamente alle radici la dipendenza dalle "cinque cose proibite" per i motivi già accennati sopra, un trascendimento graduale è consigliato. Qui di seguito sono spiegati i motivi, pienamente condivisibili.

È questa la ragione principale dell'esistenza di tali pratiche nel Tantra tradizionale.È difficile abbandonare i propri attaccamenti in modo diretto, specialmente se si proviene da una cultura materialistica. Gli attaccamenti sono il prodotto di molte vite e tendono a essere radicati, oltre che costantemente rinforzati dall'ambiente sociale. L'anima segue un processo di crescita organico; potremmo quindi dover sperimentare determinate cose, prima di essere in grado di abbandonarle. Un modo possibile per trascendere un desiderio consiste nel trasformarlo in un'azione sacra da offrire alla Divinità.Alcuni insegnanti tantrici sostengono che azioni o sostanze vietate, come le cinque cose proibite, abbiano una loro ragione di essere, quando e se usate occasionalmente e al fine di spezzare gli attaccamenti - in particolare l'attaccamento alla purezza. Secondo la tradizione Yoga, esistonotre guna, o qualità, che legano l'anima. L'attaccamento a Tamas, che corrisponde a oscurità e intorpidimento, include l'attaccamento al sesso e alle sostanze intossicanti.

Per l'occidente non si tratta di assunzione occasionale per spezzare l'attaccamento, perché già se ne fa largamente uso, quello che serve, invece è comprendere che l'uso prolungato e inconsapevole di tali sostanze può impedire l'evoluzione spirituale ed è quindi necessario avere un'esperienza profonda e totale, per esempio della sessualità per comprenderne l'essenza e la funzione, così come di tutti gli altri elementi "proibiti". 

L'attaccamento a Rajas, che costituisce attività e turbolenza, include l'attaccamento alle pratiche spirituali volitive e all'espressione personale, come l'arte e la musica. L'attaccamento a Sattva, che è purezza, consiste nell'attaccamento all'idea di essere santi e a uno stile di vita improntato sulla purezza.Le persone attaccate a Sattva non sono veramente libere, in quanto, ancora affascinate dall'idea di essere persone spirituali. L'idea stessa di purezza diventa un ostacolo sottile al progresso spirituale. Vi sono esempi in cui l'insegnante tantrico incoraggia il discepolo a fare qualcosa di proibito - qualcosa di rajasico o di tamasico - al fine di spezzare questo attaccamento per Sattva. Questo potrebbe anche non corrispondere alle cinque cose proibite. Potrebbe invece trattarsi di bere acqua sporca, meditare in un cimitero, o comunque infrangere determinate regole relativea purezza, casta o costume sociale.Questo metodo è particolarmente adatto alle persone attaccate a Sattva (purezza) - agli indù e ai buddisti tradizionali, per esempio, con tutte le loro regole, restrizioni e abitudini sociali conservatrici. Nella cultura occidentale moderna siamo attaccati a Rajas e Tamas (passionee sensazione). Nel nostro caso specifico, i metodi tantrici per spezzare l'attaccamento a Sattva sono raramente necessari, in quanto non è proprio a Sattva che noi siamo attaccati! Tali metodi farebbero semplicemente appello all'impulso fondamentale che ci spinge ad indulgere ulteriormente in Rajas e Tamas, passione e sensazione, e non farebbero altro che ingigantire i nostri attaccamenti. L'applicazione di questo metodo non pare dunque adeguata alle nostre circostanze, anche se potrebbe comunque essere valido in altre situazioni. Gli individui che usano i metodi del Tantra della mano sinistra, come i trattamenti occasionali che mirano a "dare una scossa", solitamente sono quelli che seguono il Tantra della mano destra e non sono favorevoli all'impiegodiffuso di tali metodologie.

Pratiche Proibite e Via Diretta Eccoci alla tradizione Tantra che impiega le pratiche della mano sinistra come mezzo di realizzazione diretta. Possiamo notare che questo gruppo costituisce una minoranza anche all'interno dei seguaci del Tantra della mano sinistra.Questi tantrici sostengono che i modi ordinari dell'indulgenza possano essere regolarmente applicati, per un certo periodo, come metodo di realizzazione spirituale. Ma anche tra questi adepti esistono divergenze di vedute. Alcuni consentono l'unione sessuale, per esempio, ma non prescrivono il consumo di carne, perché questo implica violenza nei confronti degli animali. Il principio di ahimsa (non-violenza) è molto forte presso tutte le tradizioni Yoga, e qualsiasi attività che implichi l'uso della violenza è davvero raramente approvata. Questi maestri tantrici sostengono che, portando le nostre indulgenze all'estremo, possiamo finalmente toccarne il limite e quindi situarci al di là di esse. Oppure, a volte dichiarano di essere in grado di imbrigliare le energie delle emozioni negative, come la collera o la lussuria, per facilitare una trasformazione dei livelli mentali profondi.

Si tratta della necessità di conoscere a fondo e portare alle estreme "conseguenze" tutto ciò che appartiene al mondo della sperimentazione, per trasmutarne l'essenza e trasformarla, com'è detto in alcune tradizioni ermetiche, "da veleno in farmaco". Spesso i veleni sono assunti prima a piccole dosi, poi sempre crescenti fino a che il corpo inizia a creare delle difese autonome senza l'ausilio dell'antidoto, perché ne impara la struttura naturale, l'aggregato molecolare e chimico, neutralizzandone la tossicità. 

Alcuni maestri tantrici sostengono di avere trasceso tutte le regole, di essere in grado di fare qualunque cosa desiderino e che le indulgenze sensuali non esercitino alcuno controllo su di loro. Alcuni di questi insegnanti prescrivono ai loro discepoli la stretta osservanza dei codici di purezza, mentre loro stessi non li osservano. Altri ancora permettono ai loro discepoli di indulgere, anche in modi estremi, purché sotto la loro sorveglianza. Tali insegnanti, agendo in modi non ortodossi o non spirituali, potrebbero affermare di effettuare un'operazione di recisione nei confronti del nostro attaccamento alle apparenze e ai preconcetti sui maestri che, invece, ci renderebbero ciechi alla vera verità che risiede in noi stessi.Non mi sento di affermare che tale via sia del tutto impossibile. Ma desidero sottolineare il fatto che si tratta di un approccio raro e pericoloso, che ci priva della salvaguardia designata a proteggerci nel corso del cammino spirituale. Per di più, questo tipo di approccio tende a fare appello alle debolezze umane, e può in tal senso essere facilmente sfruttato. Può infatti essere usato per giustificare le più ordinarie indulgenze, o addirittura per incoraggiare ad indulgere su scala ancora più vasta. Fa proprio appello agli eccessi della nostra epoca: sesso, violenza e divertimento. Persino chi lo insegna lo considera generalmente pericoloso, non adatto a molte persone, sebbene molti possano trovare l'idea accattivante (il che solitamente denota che tale via non è quella adatta). È sbagliato pensare che questo sentiero sia caratteristico del Tantra o che il vero Tantra ne abbia bisogno. 

La sottolineatura dell'Autore appare giustificata nella misura in cui chi ha intenzione di manipolare gli altri si appropria di quella pratiche e parti del Tantra che più allettano e attirano le masse per finalità di controllo e o di arricchimento personale. Questa eventualità, che fa parte del rischio insito in una struttura di società già ampiamente avvelenata proprio dagli elementi proibiti, nulla toglie alla efficacia delle tecniche se applicate nei modi dovuti e soprattutto con l'attitudine di un'offerta, di un'opportunità di riscatto, in una parola con il Cuore.