Strategie dell'ego 2

03.04.2017

Il malessere raggiunge il suo punto più alto quando il centro si indebolisce e ti muovi per vie orizzontali, accade quando smetti di meditare e sei convinto di poter vivere di rendita sui risultati che pensi di aver raggiunto con il lavoro su te stesso. La sensazione di malessere era devastante, non riuscivo a reagire, ritrovandomi però nello spazio dove, per anni, ho meditato per ore, si innesca una forma di ribellione che diventa risolutezza, così mi creo lo spazio e mi attrezzo. Preparato tutto quello che serve, cuscino, copertina e inserisco il cd, alzo il volume e comincio. Il primo step è faticoso, costringo il corpo a muoversi, e per alcuni minuti il movimento è forzato, innaturale, poi qualcosa si scioglie dentro, i muscoli si rilassano, la mente si perde nel ritmo della musica e il respiro si fa profondo, parte lo scuotimento del bacino che inizia a muoversi da solo. Tutto il resto del primo step mi offre l'opportunità di sciogliere le tante rigidità. Qualcosa si muove a livello di primo e secondo chakra, avverto una leggera vertigine all'inizio del secondo step, esito, ho difficoltà a lasciarmi andare alla musica, quando accade il movimento diventa naturale, il corpo si muove in autonomia non sono io a guidarlo, a questo punto un profondo e forte dolore si accende dentro di me, il respiro si allunga e rovista nei punti dove sento quel dolore e questo mi fa piangere e lo faccio per tutta la durata dello step. Un pianto totale che scioglie il groviglio di sensazioni, emozioni e sentimenti, e lo fa attraverso gli occhi con le lagrime e dalla bocca con i suoni. Al terzo step sono ancora in preda a questa catarsi che si stempera lentamente, avverto un calore che sale dal bacino, attraversava tutto il corpo e arriva al volto. Mi lascio invadere da questa sensazione aiutato dalla musica. La fase dell'immobilità e del silenzio arriva come una liberazione dopo tanta tensione emotiva. Elaboro tutte le sensazioni provate e occupo spazi di me che avevo chiusi e dimenticati. Osservo quello che provo, ora riesco a farlo, mi sento profondamente solo, come un bimbo abbandonato, in preda all'angoscia. L'effetto della meditazione prosegue il giorno dopo, e muta totalmente, mi sento "leggero" e lucido, il tono dell'umore è alto e tutto diventa possibile.