Cosa succede nel mondo
Esiste un sistema globalista, definito deep state, élite finanziaria ecc….che da almeno due secoli occupa la scena geopolitica del pianeta, prima utilizzando il colonialismo e poi un più sottile e invisibile potere finanziario e commerciale.
Contro questo sistema, a partire da qualche decennio e con più incisività negli ultimi anni, si sono coalizzate forze decise a porre fine a questa egemonia, i Brics in generale e Russia, Cina e Stati Uniti in particolare.
Lo scopo dei "Sovranisti" o sistema multipolare, come vengono definiti gli antiglobalisti, è togliere il potere al globalismo privandolo della "armi" con cui controlla gran parte del pianeta: risorse, commercio, moneta, finanza speculativa (borsa, banche centrali e periferiche, grandi finanziarie ecc.) e tiene in scacco, la politica di vari paesi, l'Europa, il Medioriente, parte degli stessi Stati Uniti (Wall street) e che ha come centri di comando la City di Londra e Parigi.
L'azione congiunta dei Brics e delle tre grandi potenze, hanno iniziato a intaccare questo potere. Che per scongiurare la crisi, come ha sempre fatto nella storia, sta giocando la carta della terza guerra mondiale. Di fatto le due guerre in atto in Ucraina e Medio Oriente sono altrettanti tentativi falliti di innescarla. La prima ha trovato un blocco inaspettato nella reazione della Russia e nel mancato appoggio degli Stati Uniti, l'altra nella gestione "controllata" da parte degli Stati Uniti, in questo caso l'intento era ancora una volta di coinvolgere nella diatriba Israele – Iran, la Russia, la Cina e gli stessi Stati Uniti.
Lasciando da parte la disamina, nei particolari, di queste strategie peraltro oggetto di accese controversie, quello che mi interessa, in questa sede, è comprendere come mai il fronte della così detta controinformazione, che era schierata tutta contro il deep state, si sia spaccato con scontri durissimi e polemiche roventi sui social. L'oggetto della discordia è l'azione degli Stati Uniti condotta contro il Venezuela prima e l'Iran dopo che ha fatto perdendo tutta la fiducia che godevano inizialmente.
Un repentino cambio di fronte che a mio parere è generato dalla collocazione ideologica di gran parte della controinformazione che, lungi dall'essere indipendente, e ancora una volta collocate su una posizione dualista di matrice ideologica. Alcuni gruppi di controinformazione si sono schierati con gli Stati Uniti ritenendolo un protagonista indispensabile per la lotta al globalismo. Altri negano questa tesi definendolo addirittura schierato con quest'ultimo.
Di nuovo un fronte unico con un "avversario" comune si è diviso in fazioni contrapposte. In Europa in particolare questa divergenza è più evidente: la parte di "controinformazione" che avversa gli Stati Uniti e orientata politicamente a sinistra, una sinistra storica, sovranista, anti atlantista e antiglobalista e un'altra collocata nell'area centrista sovranista, populista e antiglobalista. Un'altra invece ritiene, invece, gli Stati Uniti parte integrande e imprescindibile per la lotta al globalismo unitamente alla Russia e alla Cina è di orientamento, sovranista, antiglobalista sovranista e tendenzialmente orientata a destra senza però avere una precisa collocazione ideologica e partitica.
Senza dubbio la forza del globalismo è il suo essere sostanzialmente apolide e senza orientamenti ideologici di stampo politico (che del resto ha esso stesso creato proprio per innescare la dinamica del divide et impera). Il suo scopo finale è creare un unico modello di vita e applicarlo a tutto il pianeta.
Se si vuole impedire che ciò accada si deve agire in modo compatto e su più piani: sottrarre il potere economico, riprendere il controllo delle risorse e dei punti strategici del pianeta. Una strategie possibile solo se basata su idee e strategie libere da condizionamenti ideologici. Idee nuove e creatività che scaturiscono da una profonda consapevolezza e una visione circolare della realtà che si può ottenere solo liberandosi da tutti i condizionamenti imposti dal sistema in primis quelli politici e religiosi.
E' di tutta evidenza che la contrapposizione è tra una "Visione Piramidale" e una "Olistica e Circolare". La prima è ancora compatta e potente, la seconda ancora divisa e dispersiva. Tuttavia il cambiamento è in atto e del tutto irreversibile. Per dinamizzarlo occorre unire il fronte sovranista lasciando per il momento da parte i rispettivi orientamenti ideologici e religiosi. Il conseguente potere creativo e la nuova visione del mondo che ne deriverà renderà più veloce e performante l'attuale processo. Restando "prigionieri" dei condizionamenti imposti dalla controparte diventa impossibile sostituirla.

