Conflitto religioso

17.08.2016

Sono noti, anche se volutamente non troppo diffusi, i libri di un ricercatore russo, Zecharia Sitchin (ovviamente screditato dalla scienza ufficiale) che, a seguito di ricerche storiche soprattutto sulla civiltà sumera, ipotizzò che un'avanguardia di una civiltà extraterrestre particolarmente evoluta, gli Annunaki, avrebbe preso contatto con i terrestri nella zona mediorientale (Egiziani, Sumeri, Yemeniti). Questi avevano un capo che incuteva rispetto e timore ed era particolarmente deciso e spietato. Sarebbe stato lui a dettare a Mosè le regole al suo popolo perché evitasse le sue ire e in sostanza gli obbedisse ciecamente, promettendo in cambio una particolare predilezione e che alla fine dei tempi, ovvero al suo ritorno, li avrebbe portati con se. Questo capo, decise di far unire le due razze, molti maschi e femmine "aliene" si unirono ai terrestri e generarono una razza particolarmente dotata sia dal punto di vista fisico che intellettuale e creativo. Questa unione in sostanza aveva trasferito, attraverso il DNA, una parte delle loro conoscenze sia scientifiche che spirituali al popolo prescelto. Inoltre aveva reso depositario questo popolo, come testimonianza del raggiunto accordo, di un potere energetico enorme di cui ancora oggi si sa molto poco, tra le numerose ipotesi, quella più accreditata è che si trattasse di una fonte di energia nucleare che per l'epoca era veramente qualcosa di inconcepibile e di tremendamente distruttivo e che ovviamente chi la possedeva era inevitabilmente destinato a comandare.Dopo un certo tempo, questa genia prodigiosa lasciò il nostro pianeta, non senza aver dato dimostrazione, quasi sempre cruenta, dei loro poteri e averne non poco influenzato la storia. In particolare quella degli egizi, lo stesso faraone aveva assunto anche fisicamente l'aspetto dei capi degli annunaki ivi compresa la famosa barba intrecciata e lunga oltre ovviamente ad aver acquisito poteri esoterici e magici. Salvo poi gli stessi egizi, per beghe interne tra gli stessi capi "alieni", essere stati severamente puniti per avere tenuto prigioniero il popolo prediletto dal capo dei capi.Ancora oggi si attende il ritorno di questa civiltà misteriosa e potente, e c'è chi ha costruito su questa attesa tutta una struttura religiosa che resiste da millenni con diverse variabili introdotte da personaggi che si sono succeduti nella storia di quei luoghi, e che hanno dato vita a diverse correnti religiose che sarebbero, nella sostanza, un'evoluzione di quella iniziale.Anche in quella che si è poi largamente diffusa su quasi tutto il pianeta, valgono i "comandamenti" a suo tempo trasmessi, e anche qui c'è l'attesa di un ritorno, in questo caso di un messia che porterà con se chi ha rigorosamente rispettato le disposizioni, stavolta però in un luogo definito "paradiso" che non ha una precisa collocazione galattica ma che allo stesso modo è generatore e dispensatore di benessere di felicità e vita eterna (a ben vedere la sostanza è la stessa).E fin qui tutto bene o quasi, il problema è che in altre parti del pianeta sono venuti comparendo personaggi e divinità che sono diventati concorrenti diretti del dio mediorientale, anche qui ci sono prescrizioni su cosa fare e come comportarsi per meritarsi l'ingresso nel gotha dei preferiti in altri tipi di "paradisi".Troppi dii in giro, troppe prescrizioni e soprattutto troppi popoli prediletti. Di qui la necessità di risolvere il problema la cui soluzione è che ne rimanga uno solo, non soltanto perché uno deve essere necessariamente più giusto o divino dell'altro, ma anche e soprattutto per avere la certezza sul senso che può avere l'esperienza di vita, la presenza di un dio che da istruzioni permette di rispondere alla eterne domande: chi sono, perché sono, da dove vengo, dove vado? L'esistenza di più di un dio mette in crisi questa certezza e la conseguenza è il panico e lo smarrimento, è come rimanere improvvisamente senza una figura di riferimento certa (in questo caso decisamente paterna). Come evitare tutto questo?Si è provato con la "battaglia dialettica" e il proselitismo, non ha funzionato anzi ha generato ulteriori scissioni e correnti, allora ecco la soluzione delle soluzioni "la guerra", per "dimostrare" qual è il dio falso e quale quello vero, ovviamente chi vince è vero chi perde è falso, non fosse altro perché dimostrerebbe il reale potere divino che prevale (non è un caso che in ogni guerra di questo tipo, si invoca il proprio dio a sostegno).La situazione sul pianeta terra, soprattutto qui in occidente, è questa (non mancano però "leggende" che narrano di civiltà aliene presenti in oriente con guerre catastrofiche). Quello che è prevalsa in oriente però, almeno fino a quando non sono subentrate religioni mutuate dall'occidente, è la visione di un'"idea generatrice" di vita nella quale riconoscersi attraverso l'esperienza di vita stessa, spostando quindi nettamente l'asse prospettico dall'esterno all'interno di se, non più un dio che governa e decide ma una immanenza onnipervadente che si dispiega e si manifesta direttamente attraverso ogni essere vivente e non. Questa visione "fusionale" decisamente annulla ogni contrasto e contrapposizione.In conclusione, quando smetteranno di esistere attese, più o meno improbabili, di premi e punizioni di troppi dii in concorrenza tra loro, avrà fine il conflitto religioso. Sembra troppo semplicistico? Lo è se si osserva il tutto da una posizione di consapevolezza e di osservazione oggettiva che solo un lungo e meticoloso lavoro interiore può generare. Particolare curioso, è molto probabile che questo lavoro sia stato suggerito con il relativo apporto di tecniche, proprio da civiltà "aliene" realmente evolute, che avrebbero visitato l'estremo oriente, civiltà senza capi isterici e senza condizioni capestro da rispettare, una civiltà dell'amore e del dono, una civiltà strutturata e impostata tutta nello spazio del Cuore.