Incontrare l'altro IV

Stasera c'è un tempo pessimo e fa anche freddo. Il gruppo è alle 21,00 come tutte le volte. Ma faccio fatica a sintonizzarmi sull'idea di dover uscire di casa, fare 10 km con l'auto pe raggiungere la location, Mi dico, meno male che almeno a quest'ora non si paga il parcheggio. Se penso al corso di qi gong che tenevo alle 18,30 e ai giri ripetuti per trovare un posto in piazza. 

Di regola quando si hanno questi pensieri vuol dire che non c'è entusiasmo o che è trascorso troppo tempo dall'ultimo gruppo e la tensione energetica si è praticamente dissolta. Poi guardo le prenotazioni, si rischia di essere in 10 stasera, sarebbe un record assoluto e quindi devo andare.

Arrivo per primo e salgo subito in sala, accendo i riscaldamenti e arredo velocemente la postazione di tutto ciò che occorre. Lo faccio in automatico ormai, i gesti si ripetono. Tutto è pronto quando manca ancora un quarto d'ora all'arrivo dei partecipanti.

Il programma è la replica di quello di dicembre annullato per mancanza del numero minimo. Sessione tantrica "Il Mare e l'Alga" e a seguire la Meditazione tantrica di mia creazione "Incontrare l'altro".

Alle 21 in punto ci sono quasi tutti. Ai soliti, si sono aggiunti quattro nuovi partecipanti, una coppia, una ragazza di origine albanese e una frequentatrice assidua delle attività della nostra associazione. Nessuno dei quattro ha mai partecipato a questo tipo di meditazioni.

Rompiamo il ghiaccio con breve scambio di presentazioni e a seguire esercizi di centratura, attivazione energetica e interazione sinergica. L'elemento femminile è completamente a suo agio anche le due nuove arrivate si lasciano andare e fluiscono armoniosamente dentro le dinamiche di gruppo. Più rigidi, come prevedibile, i maschi che si muovono con grande disagio soprattutto quando devono interagire tra di loro. 

Il Mare e l'Alga è la prova del nove della predisposizione alla pratica del Tantra. C'è tutto: il radicamento, il respiro, la flessibilità e l'affidarsi incondizionatamente all'altro. Un distacco drastico dall'ego per aprirsi ad una fiducia nella propria adattabilità, fluidità e coraggio. L'esecuzione è perfetta da parte di tutti, in particolar modo si distinguono la donna della nuova coppia e le altre due single. la prima ha un'istintivo senso della corporeità che offre con gioia all'altro senza remore, timori o pregiudizi. Molto intense anche le performance della altre due.

Il tempo di riassumere in poche parole quello che si è provato e si passa alla meditazione della serata "Incontrare l'altro". Quarta esecuzione in assoluto degli ultimi 10 anni. otto step di pura intensità emotiva. Mi accorgo che non trovo più il copy della meditazione, ma solo i file musicali, attimi di sconcerto mentre gli altri stanno ancora condividendo l'esperienza precedente. Realizzo in pochi secondi che devo dar fondo alla mia capacità di agire a braccio. La meditazione l'ho creata io quindi ricordo i vari step e procedo a descriverli, dissimulando l'imbarazzo.

Si alternano momenti di concentrazione su di se, con danza individuale e intima ad altri con immobilità assoluta per ascoltare la voce energetica del corpo, per poi passare a momenti più intensi in cui si incontra l'altro prima giocosamente e poi per vie energetiche e sottili con contatti fisici modulati e gestiti dalla pura creatività e istintività. Si gioca, si seduce, ci si sfiora, ci si abbraccia. per poi tornare allo stop e quindi alla danza finale di celebrazione della comunione con l'altro.

Esecuzione poderosa, fluida, intensa. Sono caduti  i blocchi c'è confidenza, complicità, intesa. C'è chi nei momenti di ritorno su di se abbraccia se stesso con grande tenerezza. Nell'ultima danza sfrenata si raggiunge il culmine con un "tutti al centro tenendosi per mano" e ritorno in cerchio, più volte con la gioia di bimbi che giocano e una consapevolezza da adulti che cedono volontariamente la loro individualità incardinata sull'ego per lasciarsi andare a una rotazione estatica e divertente. 

Bellissima la condivisione finale che conferma la bontà delle tecniche sperimentate e l'avvenuta fusione con gli altri e con il tutto. La ragazza albanese, mi chiede quando durerà la sensazione estatica che sta provando è sorpresa e grata delle opportunità esperienziali che offre questa via per lei, finora, totalmente sconosciuta. Commiato con abbracci, come ai "vecchi" tempi.