Innamoramento

16.07.2012

Se sei innamorato vivi totalmente e intensamente questa condizione, senza risparmiarti e soprattutto senza porre condizioni; gli attimi più belli dell'esperienza della vita vengono spesso frustrati e limitati da congetture mentali che vorrebbero mettere il miracolo di una tale bellezza che è l'amore, sotto le etichette del modo, del dove, del chi, del quanto e del quando. Quando si raggiunge la totalità del sentire in un rapporto a due, si oltrepassa la soglia della consuetudine e dell'abitudine per approdare nello spazio condiviso in cui ognuno può esprimersi liberamente e totalmente. Ma questa attitudine è propria del Cuore e non della testa.                                                 
Quando poi sei solo e la casa ti sembra vuota e silenziosa, vuol dire che sei lontano da te stesso, dalla tua interiorità, da quello spazio che nel tantra si chiama il rifugio interiore. In quello spazio non puoi sentirti solo, non puoi essere triste e la solitudine può apparire come una benedizione, ma questo è una condizione che si raggiunge con tanto sacrificio e sofferenza, liberando lo spazio, che è dentro ognuno, dalle cose vecchie che ingombrano. Nella gran parte dei casi si va a cercare fuori la serenità, la pace, la gioia che non si avverte dentro se stessi. Se amore deve essere allora sia totale, colma tutto il tuo vuoto, così che tu possa amarti con tutto te stesso.                                      

L'amore ti prende con forza e senti che quello che ti da l'altro va a riempire il tuo vuoto, se ti accorgi di questo allora c'è in te consapevolezza di quello che sta avvenendo, lo osservi, lo "senti". Ora l'altro riflette in te le parti di cui senti la mancanza e viceversa, e finchè il vuoto non è sgombro da quelle "mancanze", ci si beerà sempre del riempirsi dell'altro, perché e così che lo spazio riguadagna la sua energia e può essere sufficiente a se stesso.