Esoterismo e Tantra

14.09.2012

In questi giorni ho riletto il testo "I Libri del Fiore d'Oro", il capitolo del Cuore Celeste e l'argomento che tratta della circolazione della luce, e l'ho fatto per una ricerca su Osho e l'esoterismo, mentre rileggevo questa parte, ho intuito e compreso il senso dell'esperienza fatta nel terzo modulo di tantra "Ritiro avanzato di Tantra e Meditazione". In quel contesto, infatti, si è sperimentata proprio la tecnica della circolazione della luce, utilizzando la polarizzazione energetica al fine di provocare il ritorno della stessa energia dopo che è stata inviata all'altro. 

Ora mi è chiaro come sia importante che tutto questo avvenga in una condizione di totale centratura su se stessi. Come nell'esperimento, suggerito da Osho, dello specchio che ti rimanda l'immagine e nel quale poi trasferisci l'attenzione per osservarti dallo specchio, accade un perdersi nell'altro ma anche un ritorno dall'altro e questa dinamica crea un vero e proprio cerchio di energia. 

Se rimani sull'altro è come disperderti, vai in una sola direzione, verso l'esterno, quello che normalmente accade nelle relazioni, finchè l'altro c'è ti consente di fare questa esperienza e non ti accorgi della dispersione, quando l'altro per qualche motivo scompare, si interrompe il flusso e cominci a star male Questo accade anche nella relazioni d'amore, quando c'è uno "scambio", tutto va bene, quando l'altro si "distrae" o "viene distratto" cominci a soffrire perché l'altro non ricambia più, non cè più "ritorno". 

Il Tantra ha fatta sua la tecnica taoista della "circolazione delle luce", sperimentandola come cerchio di luce e utilizzando la polarizzazione sessuale per innescarla. Nell'applicazione tantrica, se stai costantemente su di te e al tempo stesso passi attraverso l'altro, dopo un certo tempo succede qualcosa, prende forma un'onda che parte da te e va all'altro, utilizza come portante il respiro, all'inizio questa onda si perde nell'altro, poi mano a mano che prosegui nella tecnica e mantieni fissa l'attenzione su di te e nel qui e ora, avverti l'onda di ritorno, che parte dall'altro ed entra dentro di te, una sensazione fisica reale, non è frutto di suggestione. 

Il corpo è realmente attraversato, dal perineo alla testa, da un movimento circolare, che nella mia esperienza avveniva in senso verticale, perineo - testa - perineo, usciva dal perineo, entrava nell'altro che me lo mi rimandava, dalla testa. La direzione del flusso era dal basso verso l'alto, nell'innalzarsi attraversava il petto e nell'abbassarsi passava per la schiena. All'effetto fisico del cerchio che ti attraversa, e che in certi momenti emette un bagliore argenteo, si aggiunge una sensazione di potenza e di piacere estatico che aumenta in modo esponenziale in funzione della velocità di rotazione e della frequenza respiratoria, per fare un paragone calzante è come un'onda che si solleva sempre si più e dalla cui cresta poi precipiti abbandonandoti al riflusso e l'intensità del piacere estatico è tanto più alta quanto più è alta l'onda. 

Mano a mano che si procede, questo "fenomeno" si verifica sia che tu abbia o non gli occhi aperti; che tu guardi o meno l'altro, accade anche se ti allontani dall'altro, a distanza. E' allora che ti accorgi che questa "cosa" sta accadendo dentro di te e che il cerchio gira anche se non c'è il supporto dell'altro. Tuttavia questa sensazione si affievolisce fino a scomparite dopo qualche tempo. Questa condizione è descritta nel taoismo ed è definita da Osho "fare l'amore con se stesso", le due polarità interne di incontrano dopo aver iniziato ad attivarsi e a cercarsi con l'aiuto dell'altro. Il "far l'amore" inizia con l'altro, fuori da te, poi continua e si sviluppa nel "far l'amore dentro di te"!