Cronaca di un'inadeguatezza annunciata

07.01.2016

Con HDC ci si è riflessi nella reale condizione evolutiva ed energetica del momento.

Il progetto presentato come VO è stato frutto di un focus, un'idea, un aggregato energetico di grande portata e di una potenzialità elevata, l'intento era di vivere HDC come volano di espansione e contaminazione virale dell'idea e della visione olistica e nel medio-lungo termine una fonte economica non indifferente.

L'euforia scaturita dall'incontro di Verona con i responsabili di HDC, si è rivelata l'apice di una frequenza molto elevata, una possibile svolta epocale, un "salto quantico" che sarebbe scaturito dalla partenza del progetto.

Il "salto quantico" però presuppone, nelle persone che ne sono coinvolte, ci siano le condizioni per poterlo affrontare senza rischi e soprattutto che abbiano il coraggio sufficiente per "saltare". E' stato evidente, fin da subito, che la partenza del progetto avrebbe comportato una rivoluzione nella vita degli iscritti a VO.

Superamento dei limiti, mettersi alla prova, affrontare e risolvere paure ataviche di presunte trappole, perdere sicurezze e altro ancora.

HDC non si è realizzato semplicemente perché VO e i suoi soci, non erano nelle condizioni per potere effettuare il "salto quantico".

La richiesta di compensi, di scegliere strutture non troppo lontane, il ripensamento successivo di alcuni, legato alla difficoltà di doversi spostare, parcheggiare figli da qualche parte, affrontare trasferte faticose, tutte obbiezioni apparentemente razionali e comprensibili, nella sostanza alibi creati dall'ego per coprire la mancanza di coraggio delle proprie decisioni e quindi la dichiarazione di resa. Non essere all'altezza del compito e dell'impegno, ha trovato l'esatto riflesso nella impossibilità energetica di incarnare quel progetto e quell'idea.

Del resto già per la sola idea che VO rappresenta e incarna, i soci di VO fanno fatica a comprenderne la Mission e a contribuire alla sua espansione, fatica che si esprime nella difficoltà a sviluppare i progetti, di lavorare in sinergia e rete, ad essere coesi, di vivere l'esperienza come promozione e offerta sociale, perché costantemente condizionati dalla necessità di trarne profitto e sostentamento economico. Che dovrebbe essere un riflesso e una conseguenza della promozione e dell'offerta, invece assume un ruolo predominante, snaturando la Mission.

Ora occorre che il focus, che ha generato il progetto HDC, sopravviva in alcuni soci di VO e si polarizzi verso i progetti ancora in ponte e nell'opera di restyling di VO e di revisione e ridimensionamento dei quadri prevista per il 2016.

Riqualificare la presenza degli operatori olistici e strutturare le attività in forma di team. Rivalutare la componente "movimento" rispetto alla struttura associazione, per ridare impulso alla creatività, alle idee, alla qualità delle iniziative e dei progetti che non possono non produrre un ritorno economico a condizione di rovesciare l'attuale prospettiva che predilige l'utile all'offerta.

Tale prospettiva interferisce in modo determinante nelle intenzioni e nell'agire dei soci alterando, di fatto, il focus e producendo effetti destrutturanti su tutto ciò che si prova a strutturare.